| Punto critico : Emergenza rifiuti: Intrecci sospetti tra istituzioni, politica e affari |
| Inviato da Francesco Urru il 19/6/2008 15:54:15 (2531 letture) |
Dal Sito di Stefano Figus leggo e vi riporto questo intervento relativo alla discarica di Bau Craboni: La notizia del sequestro preventivo della discarica di Bau Craboni, richiesto dalla Procura della Repubblica e disposto dalla Sezione Penale del Tribunale di Oristano, è stata oggetto di analisi nella riunione straordinaria del Coordinamento cittadino di Oristano – Sili, a cui ha partecipato anche il coordinatore e consigliere provinciale Stefano Figus.
Per ora non è noto per quanto tempo la discarica resterà chiusa e quindi si rendono necessari interventi tempestivi da parte delle autorità preposte. C’è da constatare che questa vicenda è l’amara conseguenza di politiche approssimative portate avanti, in questi anni, nella gestione e smaltimento dei rifiuti da parte del Comune di Oristano e della Provincia. Infatti, il non aver individuato, negli anni scorsi, siti alternativi a Bau Craboni (così come prevedeva il “Decreto Ronchi”), ha fatto sì che oggi, per l’ennesima volta, ci si trovi a dover gestire una situazione definita “di emergenza”, ma che di fatto ha ben poco di emergenziale essendo ampiamente prevedibile e prevista. Da troppo tempo la discarica consortile di Bau Craboni opera in regime di deroghe e proroghe. Dal 2004 a oggi se ne sono contate ben cinque. L’ultima scadrà il prossimo 30 settembre, quindi tra pochi mesi, e non è dato sapere come si intenda garantire il servizio dopo tale scadenza. C’è da chiedersi quali “interessi o intrecci sospetti” tra politica e affari si nascondano dietro l’immobilismo nella ricerca di soluzioni alternative e dietro la volontà di eludere le norme con proroghe concesse a cuor leggero. Questo interrogativo nasce dal mancato accoglimento della proposta di un anno fa dell’Assessore regionale dell’Ambiente che, conseguentemente al raggiungimento della capacità massima (a dire il vero già ampiamente superata con le precedenti deroghe) di conferimento di rifiuti nella discarica a cielo aperto di Tiria, propose alla Provincia di Oristano, con costi sostanzialmente inalterati a carico dei cittadini, la possibilità di conferire i rifiuti fuori ambito (Villacidro e Ozieri). La proposta è stata finora ignorata dalla Provincia, nonostante si fosse già a conoscenza delle indagini della Magistratura, per le inadempienze nel rispetto delle leggi igienico-sanitarie e delle prescrizioni gestionali da parte della ditta che gestisce l’impianto di Tiria. Oltre questo, preoccupa la palese indifferenza verso le centinaia di cittadini che vivono in prossimità della discarica e che da anni si lamentano per i pesanti disagi che subiscono quotidianamente. La Provincia, a nostro parere, non deve pensare a quali iniziative intraprendere per favorire il dissequestro della discarica, bensì dialogare con la Regione, che tanti sforzi ha fatto in questi anni per dotarsi degli strumenti legislativi atti a rendere virtuoso il sistema dei rifiuti, per far sì che si trovino le soluzioni migliori a tutela esclusiva dei propri cittadini. Ci preme sottolineare apprezzamento per il lavoro che sta svolgendo la Magistratura per una vicenda complessa, che se l’ha vista assumere il provvedimento di sequestro della discarica, avrà avuto i suoi buoni motivi (non abbagli come suggeriscono dal Consorzio Industriale). Attendiamo fiduciosi che la verità e le responsabilità vengano a galla, affinché anche da queste parti non prendano piede fenomeni deprecabili a cui purtroppo assistiamo in altre regioni d’Italia. Oristano, lì 9 giugno 2008 Il Coordinamento cittadino IdV Il Coordinatore Provinciale IdV |
|
| Punto critico : Il Turismo dimenticato: il Presidente Nazionale UNPLI scrive al Ministro dei Beni Culturali |
| Inviato da Francesco Urru il 19/6/2008 11:30:06 (2505 letture) |
Pubblichiamo, di seguito, una lettera del Presidente Nazionale UNPLI Claudio Nardocci al Ministero dei Beni Culturali ed a tutti i componenti del Governo in merito al mancato invito dell'UNPLI alla Conferenza Nazionale del Turismo per il secondo anno consecutivo.
Spett.le Ministero dei Beni Culturali Segreteria particolare dell’On. Ministro Sandro Bondi
Alla c.a. del Dott. Antonio Greco
Oggetto: Il Turismo dimenticato
Pregiatissimo Ministro,
non voglio rubarLe molto tempo perché so benissimo che i problemi del nostro paese sono ben altri e molto più gravi. Per questo in passato ho evitato di fare polemiche e di sollevare inutili polveroni ma ora la vicenda si sta facendo grottesca e penso sia mio specifico dovere dar voce alle nostre dimenticate Associazioni che hanno riposto in me la loro fiducia. Nel 2001 fu approvata la legge Quadro sul Turismo (135/01) dove veniamo citati nell’articolo 1, quello degli scopi e dei principi della normativa. Quel giorno ho pensato che i problemi legati al riconoscimento della nostra secolare attività fossero finiti. Mi illudevo. All’art. 3 che istituisce la Conferenza Nazionale del Turismo, vengono elencati quanti debbono essere convocati per la Conferenza in rappresentanza di Enti pubblici e privati, imprese, Sindacati, Associazioni ecc.. In quell’elenco vengono espressamente citate le Associazioni Pro Loco! A questo punto va aggiunto che: ▪ Le Associazioni Pro Loco in Italia sono 6.000; ▪ Da sempre costituiscono la base del Turismo italiano con la loro capillare presenza su tutto il territorio nazionale. ▪ Contano circa 600.000 iscritti; ▪ Sono nate 127 anni fa proprio in Trentino dove quest’anno si svolge la Conferenza Nazionale per il Turismo; ▪ Organizzano ogni anno circa 20.000 manifestazioni, iniziative, convegni, ecc. ▪ Da sempre sono protagoniste del territorio della Provincia italiana, soggetto sempre più riconosciuto come anima e futuro del nostro Turismo. ▪ Da sempre raccolgono, tutelano e promuovono il patrimonio culturale immateriale del nostro paese, questo Tesoro storico è stato riconosciuto dall’UNESCO nell’anno 2006 PATRIMONIO dell’UMANITA’; |
|
| : Il teorema di O'Connor: dal Blog di Tito Faraci |
| Inviato da Francesco Urru il 17/6/2008 22:54:35 (2724 letture) |
Dal Blog di Tito Faraci leggo e vi riporto un post interessante sullo scrivere semplice:
Tutti coloro che scrivono sanno soprattutto una cosa: più è facile da leggere, più difficile è stato scriverlo. Joseph O'Connor
Posso darvi un consiglio, basato sull'esperienza: se arrivati in fondo a una storia (un fumetto, un romanzo, un film... non ha importanza), non avete capito qualcosa, smettetela di pensare che siate voi ad avere un problema. È molto più probabile che ad averlo sia la storia e, qualche volta, anche chi l'ha scritta.
La gente, certa gente, sembra credere che semplice sia sinonimo di semplicistico o, peggio, di idiota. Per me, invece, la semplicità di norma ha a che vedere con la chiarezza, con la purezza. E in un racconto semplicità ed efficacia vanno di pari passo. Intendiamoci, non è sempre così. Esistono fior di eccezioni. Ma, nella maggior parte dei casi, la regola è valida...
Esiste un pubblico che ama le storie dannatamente complesse (da leggere). Complessità, per questo pubblico, significa qualità. Se alla fine non si capisce un'acca, siamo dalle parti della perfezione. Covo un sospetto. Secondo me, costoro non hanno afferrato quel semplice concetto così ben espresso da Joseph O'Connor (per inciso, autore che amo molto e di cui prima o poi riparlerò). Cadono nel vecchio, trito equivoco. Me li figuro a borbottare rancorosi, agitando un pugno verso il cielo: "Perdiana, se era così semplice da leggere, sarà stato semplice da scrivere! Avrei potuto scriverlo anch'io! Che ci vuole?" Prego, accomodatevi.
Detto questo, poi c'è la vera magia: raccontare in modo molto semplice cose molto difficili. Quando ci si riesce, è consentito sentirsi fieri e felici.
|
|
| Spettacoli e manifestazioni : Marco Bazzoni il 20 Luglio a Villaurbana |
| Inviato da Francesco Urru il 17/6/2008 16:00:00 (3147 letture) |

MARCO BAZZONI Il Cabarettista sardo di Colorado Cafè, conosciuto come BAZZ il lettore multimediale, si esibirà il 20 Luglio 2008 a Villaurbana con lo spettacolo "TV SORRISI E BAZZONI". In questo suo ultimo lavoro, il giovane comico si incontra e si scontra con l'assurdo personaggio BAZ - l'Artista Neutro, un artista programmato solo per riprodurre ciò che altri hanno già fatto (musica, cinema, televisione…) con l'ausilio di semplici CD. Nato in provetta grazie al lavoro dei più grandi ingegneri genetici e con un destino già segnato, BAZ durante lo spettacolo si accorge di essere vivo, di avere una sua personalità, un suo modo di essere e decide di seguirlo. Parallelamente alla crescita del personaggio lo spettatore imparerà a conoscere tutte le sfaccettature del giovane comico, i suoi trascorsi e le sue particolari proposte musicali, il tutto condito da grande energia e da continui cambi di situazione. Naturalmente non mancherà anche l'apparizione del cantante "impegnato" Gianni Cyano.
|
|
|