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Punto critico : CATTOLICI IN POLITICA: RESPONSABILI E COERENTI O ZITTITI E INSIGNIFICANTI?
Inviato da Francesco Urru il 7/10/2008 21:00:46 (2670 letture)


Dal sito del periodico "Famiglia Cristiana"
leggo e vi riporto quanto segue:

DALLA DELEGA IN BIANCO
AI "PECCATI DI OMISSIONE"


Scrive padre Sorge: «La destra ha avuto buon gioco nel presentarsi come garante dell'ordine pubblico, promettendo "pugno di ferro" e "tolleranza zero". Se è stato determinante per vincere le elezioni, ora si ritorce negativamente sull'azione del Governo».

Possiamo dire così: «Oscuramento del principio di uguaglianza». Non è ancora razzismo dichiarato, ma ci siamo quasi. Mettendo in fila gli ultimi nefandi fatti di cronaca (inquietanti per un Paese civile!), colpisce l’assenza di una condanna unanime e inequivoca: dalla violenza dei vigili di Parma al cinese massacrato di botte, fino ad Abdul sprangato a morte a Milano per un pacco di biscotti.

C’è un nemico "sostanziale" che l’Italia ha individuato. Ci sono uomini e donne considerati un po’ meno degli altri. Siamo sulla terribile strada che offende la dignità umana. Eppure, ci si affretta a dire che non siamo razzisti, si tratta solo di sgradevoli episodi. Sempre più, in realtà, straniero è uguale a delinquente, come se il crimine fosse iscritto nel loro codice genetico. S’è accorto del rischio anche Fini: «Occorre avere l’onestà intellettuale di ammettere che ci sono numerosi episodi di violenza, xenofobia e razzismo. Negarlo sarebbe sbagliato». E anche Napolitano ha riconosciuto che occorre «solidarietà agli immigrati e superamento del razzismo».

Ma c’è chi soffia sull’intolleranza verso chi ha la "pelle nera", chiamandolo, con disprezzo, «sporco negro».

E non ce ne vergogniamo. Anzi. Applaudiamo anche ai provvedimenti contro la prostituzione, ma chi si preoccupa delle "schiave del sesso", tolte dalle strade sì, ma rese invisibili e più sfruttate?

«Il mio sangue è rosso come il tuo», ha scritto un ragazzo nero a Napoli, ma facciamo fatica a capirlo. In giro si respira troppo odio, alimentato da un linguaggio che mortifica e offende.

È vero, esistono gravi problemi di integrazione e di rispetto della legalità. Ma non è una buona soluzione la "politica al ribasso", che mira all’espulsione o a provvedimenti che soddisfano l’emotività degli elettori («ripuliremo Roma da tutti gli immigrati»). Il "pugno di ferro" e la "tolleranza zero", prima o poi, si trasformano in un crudele e terribile boomerang, che accresce ancor più l’insicurezza e la paura.

Come cittadini, ma soprattutto come cristiani, è triste assistere inerti e silenziosi (o zittiti) di fronte al tarlo del razzismo, corrosivo dell’umana e civile convivenza. Non ci riguarda? O forse, come il fariseo del Vangelo, ringraziamo Dio di non essere nati rom o negri? Chi è oggi il "nostro prossimo"? Ci dice ancora qualcosa la parabola del "buon samaritano"?

Cristiani sì, ma viviamo come se il Vangelo non esista, quasi che sui "valori" si possa patteggiare o chiedere un forte sconto per paura, convenienza o disciplina di partito. Per i cristiani, i valori dell’accoglienza e della carità non sono negoziabili, perché saremo giudicati sul comandamento dell’amore.

Come scrive padre Sorge, molti cattolici «oggi sono perplessi di fronte a scelte che si discostano dallo spirito cristiano e da quello della Costituzione», in entrambi gli schieramenti. Sono cattolici delusi, che non possono in alcun modo rassegnarsi, investiti dalla responsabilità di «costruire un giusto ordine nella società». Dalla crisi di fiducia, oggi è possibile cogliere un «momento favorevole di rinnovamento» per costruire una "buona politica". È troppo chiedere ai politici cattolici, ovunque schierati, di «dire qualcosa di veramente cristiano», evitando il rischio «d’essere zittiti o di divenire insignificanti all’interno di formazioni dove un vero confronto è spesso impossibile o infruttuoso»?

La delega in bianco, come ricorda padre Sorge, non è lecita a nessuno, ma per i cristiani è un vero "peccato d’omissione".

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Politica Regionale : Referendum, quorum mancato: a Villaurbana affluenza superiore al 26%
Inviato da Francesco Urru il 5/10/2008 23:40:00 (2984 letture)

Dalla Nuova Sardegna online
"Fallita la spallata alla giunta Soru
L'appello di Silvio Berlusconi non è stato sufficiente.
Il centrodestra sardo manca la spallata al governatore Renato Soru e alla sua giunta. È lontanissimo dal quorum il referendum voluto dal Pdl per abrogare la legge salvacoste e le norme sulla gestione delle risorse idriche e sulla tariffa unica dell'acqua. Alle 19 è andato a votare circa il 14,2% dei sardi e fino alle 22 non si sono viste code ai seggi
In Sardegna ha vinto ancora una volta l'astensionismo ai Referendum. Ha invece perso il Pdl Sardo che ha mancato la spallata a Renato Soru. Nonostante sia sceso in campo lo stesso Silvio Berlusconi, i tre referendum per abrogare la cosiddetta Legge salvacoste e alcuni articoli della norma sulla gestione dell'acqua nell'isola (gestore unico e tariffa unica) sono lontanissimi dal raggiungere il quorum. A votare entro le 19 è andato circa il 14,2% dei sardi, cioè quasi 202 mila cittadini rispetto ai 1.471.797 che ne avevano diritto. Perché i referendum fossero validi dovevano votare poco più di 500 mila elettori e fino alle 22 non si sono viste code ai seggi referendari.

L'appello di Berlusconi non basta. Le consultazioni referendarie si sono vissute in un clima di forte contrapposizione fra gli schieramenti. In effetti erano il preludio di una intensa campagna elettorale per le Regionali 2009. Il Centrodestra al di là dei quesiti referendari ha caricato il voto di significati politici per cui si chiedeva nelle pubblicità e negli spot televisivi un "Si, per la Sardegna". Cioè contro una legge (la cosiddetta salvacoste), pilastro del Piano paesaggistico, che causa danni perché, second il centrodestra, "esclude Comuni e cittadini dalla pianificazione del territorio e impedisce un giusto sviluppo". In campo è sceso anche Silvio Berlusconi che ha invitato ad andare a votare.

Astensione confermata. La discesa in campo del presidente del Consiglio è stata l´ultima mossa di un centrodestra già consapevole del fatto che il quorum sarebbe stato difficile da raggiungere. Nelle consultazioni referendarie degli ultimi anni nell'isola non si è mai raggiunto il quorum. Circa un anno fa per il referendum sulla Legge Statutaria votò il 15% degli elettori, mentre nel 2005 per il no alle scorie-rifiuti in Sardegna si sfiorò il 27%. Ora il 14,2% delle ore 19 conferma quanto l'apatia sia una norma.

La Giunta Soru regge. Alla fine si è trattato di un test significativo per la Giunta guidata da Renato Soru che aveva voluto le norme contestate dal centrodestra. In questi giorni il Governatore non era entrato nella polemica e si era limitato a osservare l´inutilità dei referendum e a stigmatizzare lo spreco di risorse. "
Fin qui l'articolo della Nuova Sardegna, per quanto riguarda Villaurbana la percentuale dei votanti, alla chiusura dei seggi alle 22, era nelle due sezione la seguente :
Sezione 1: 31%
Sezione 2: 26%
La percentuale complessiva dei votanti è stata del
29,03% con 455 elettori che hanno esercitato il diritto di voto.
Il dettaglio dei tre quesiti Referendari è il seguente:
Primo Quesito "Ambito unico":
Votanti: 29,03% 455
SI: 95,30% (426)
NO: 4,69% (21)
Bianche: 6
Nulle: 2
Secondo quesito "Ambito unico":
Votanti: 29,03% 455
SI: 95,96% (428)voti
NO: 4,03% (18) voti
schede Bianche: 7
schede Nulle: 2
Terzo quesito "Abrogazione Legge Salvacoste":
Votanti: 29,03% (455)
SI: 91,49% (409)
NO: 8,50% (38)
Bianche: 4
Nulle: 4

Dati ben superiori alla media Regionale ma comunque al di sotto del quorum necessario a rendere valido l'esito dei quesiti referendari.

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Spettacoli e manifestazioni : Undicesima Sagra de "Su Pani Fattu in Domu" 25 e 26 Ottobre 2008
Inviato da Francesco Urru il 3/10/2008 12:34:01 (4302 letture)


Intendiamo proporre la Sagra de "Su Pani Fattu in Domu" (Sagra del pane fatto in casa con il lievito naturale), giunta orgogliosamente alla undicesima edizione, in una nuova veste ancora più coinvolgente.
In una suggestiva cornice che includerà tutto il centro storico di Villaurbana intendiamo farvi conoscere ancora di più la nostra gastronomia e le nostre tradizioni.
Con la collaborazione di tutti i concittadini il 25 e 26 Ottobre 2008
Villaurbana metterà ancora una volta in piazza i suoi saperi e li condividerà con quanti hanno gioia nel conoscere e gustare la genuina Sardegna fatta di prodotti tipici e tradizionale ospitalità.

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Notizie dalla Provincia di Oristano : Unicef, progetto Orchidea a Oristano il 4 e 5 Ottobre in piazza Roma
Inviato da Francesco Urru il 2/10/2008 14:20:52 (3339 letture)


Il comitato italiano per l'unicef ha deciso di promuovere la manifestazione "L'orchidea dell'Unicef per i bambini" che si svolgerà in circa 1.000 piazze italiane nel fine settimana del 4 e 5 ottobre 2008. L'iniziativa vedrà la partecipazione di un grande numero di volontari (tra gli 8.000 e i 10.000) e consisterà nella distribuzione di una piantina di orchidea in vaso a fronte di un contributo.
I fondi raccolti verranno destinati a sostenere l'ACSD (Accelerated Child Survival and Development), strategia che prevede un pacchetto integrato di interventi salva vita applicati in modo estensivo sulla globalità del territorio interessato, raggiungendo capillarmente tutte le aree e i villaggi, anche i più sperduti. Testato nelle aree rurali di 11 paesi dell'africa Occidentale e centrale (Senegal, Ghana, Mali, Benin, Gambia, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Niger, Guinea Bissau, Guinea Conarky) nel periodo 2002-2004 ha indicato, nell'insieme delle aree campione, una riduzione della mortalità tra 0 e 5 anni intorno al 20%. C'è la necessità che la gente capisca rapidamente la "mission" dell'Unicef e abbia, anche sulla piazza, la possibilità di toccare con mano come l'Unicef investe i fondi raccolti.
Quindi ogni piazza italiana avrà esposta una zanzariera piuttosto che i vaccini o i sali reidratanti e vitamine ecc... L'orchidea Unicef, così preziosa che può salvare la vita ad un bambino. Questo lo slogan che riassume al meglio quelli che sono gli obiettivi di questo progetto. I vigili del fuoco, Ambasciatori Unicef in Italia daranno il loro contributo mettendo a disposizione, in ogni provincia, un proprio mezzo per la realizzazione del punto "Orchidea". Il mezzo ospiterà le orchidee, i volontari Unicef e i vigili del fuoco per promuovere l'iniziativa di raccolta fondi.


Solo sui mezzi dei vigili del fuoco adatti verrà appoggiata la "zanzariera" a grandezza reale come simbolo di "prevenzione".
Qualunque persona voglia di diventare volontario dell'Unicef per questa iniziativa, potrà farlo iscrivendosi sul sito dell'Unicef www.unicef.it oppure telefonando alla sede operativa dell'Unicef. Ovviamente il servizio sarà reso all'Unicef a completo titolo volontario.

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Punto critico : Il Copia e Incolla dell'Ufficio Tecnico
Inviato da Francesco Urru il 30/9/2008 0:15:44 (2469 letture)


Curiosa e divertente la lettura dell'art. 6 del Bando Biddas distribuito nel corso dell'assemblea pubblica tenutasi lunedì 29 Settembre a Villaurbana.
Nell'art. 6 si scopre che il Comune di Villaurbana ha traslocato in via Rinascita 19,che il CAP è diventato 09090 ed inoltre, ulteriore simpatica svista il bando risulta essere scaduto il 15 Settembre alle ore 13!
Ah.... l'informatica cruccio e delizia dei dipendenti comunali.

P.S. l'indirizzo in questione da una veloce ricerca su internet risulta essere quello del Comune di Palmas Arborea.

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