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Punto critico : Lettera dei Genitori al Dirigente Scolastico
Inviato da Francesco Urru il 17/7/2010 16:22:28 (3812 letture) News dello stesso autore

Dai genitori della Classe Quarta, della Scuola primaria dell’istituto comprensivo di Simaxis – Villaurbana, (sede di Villaurbana) ricevo e volentieri pubblico, al fine di fare conoscere a tutti questo serio problema, la lettera che è stata al momento inviata al dirigente scolastico e ai sindaci dei Comuni del comprensorio scolastico.
Sebastiano Chighini in qualità di genitore promotore della richiesta dell'incontro pubblico precisa che: "La richiesta è depositata da una settimana presso la segreteria della scuola e delle amministrazioni locali, per questo nel testo non è indicata alcuna data dell’incontro. Ogni ritardo in merito (sono passati sette giorni), è indicativo dell’interesse che questa questione ha presso le rispettive amministrazioni."

"Gentile Consiglio di Istituto,
Gentile dirigente,
Gentili Sindaci, Amministratori comunali,
Gentili Insegnanti, Personale non docente, Genitori,
cittadini,


I genitori della Classe Quarta, della Scuola primaria dell’istituto comprensivo di Simaxis – Villaurbana, (sede di Villaurbana) chiedono urgentemente un incontro pubblico di tutte le componenti scolastiche, al fine di diradare ombre e preoccupazioni che si addensano sull’andamento del prossimo anno.
In occasione dell’anno 2008 - 2009, allarmati per l’andamento delle attività scolastiche dell’Istituto Comprensivo di Villaurbana: abbiamo discusso i provvedimenti e le scelte come: la chiusura della segreteria amministrativa, spostamento della sede dirigenziale, accorpamento all’istituto comprensivo di Simaxis, riduzione docenti e del personale Ata, assenza di un programma di iscrizioni pluriennale, etc., per la coerenza con cui perseguono sempre più una dismissione a piccoli passi, della esistenza della scuola nel territorio dell’Arci Grighine.
In questo anno scolastico appena concluso, abbiamo avuto modo di apprezzare gli sforzi, degli insegnanti, al fine di mantenere unite le classi di pari-età degli allievi, accrescendo l’attenzione per i nuovi iscritti, personalizzando i loro percorsi di crescita, equilibrando l’apprendimento del gruppo classe etc. Oggi temiamo vengano essi stessi vanificati, se non viene assecondata una azione convincente e matura, presso tutti i soggetti che allestiscono l’offerta del servizio scolastico delle comunità di Villaurbana, Siamanna, Siapiccia.
In questi giorni nelle “voci” e nei “si dice” di tanti, vi è oltre alla possibilità concreta del consolidarsi della pratica delle pluriclassi (nelle altre comunità), la formazione di una di queste, anche presso la sede di Villaurbana.
Nell’accorpamento della classe Prima (5-6 anni, con un numero di sei allievi), con la classe Quinta (9-10 anni con un numero di dieci), è evidente a tutti come possa danneggiare la completa organizzazione dell’offerta formativa, della sede di Villaurbana.
Provocata non soltanto dalla eliminazione di una classe e dalla conseguente riduzione, o smistamento degli insegnanti, ma soprattutto dalle tante dinamiche pericolose per le famiglie e soprattutto per i bambini che ciò potrebbe attivare.
Minimamente garantiti, profondamente preoccupati da una assoluta assenza di informazione istituzionale, in merito, da parte delle Autorità scolastiche e Comunali. Increduli di fronte alla costante e ripetuta “eventualità o temporalità” con cui viene "promossa di fatto" la pluriclasse, da una azione di convincimento subdola; viviamo questo momento con grande apprensione.
Rifiutiamo l’idea che la pluriclasse si palesi, sempre più quale conseguenza di più generali responsabilità programmatorie e da una scarsa attenzione delle amministrazioni locali per la scuola, temiamo nel contempo quanto possa prodursi da una inevitabile catena di effetti, indotti e suscitati non soltanto dai meccanismi esclusivamente “ragionieristici” del Decreto Gelmini.
La complessità di una situazione generale, non deve confondere il risparmio di risorse finanziarie, con l’importanza della presenza della scuola, dando corso all’arenarsi definitivo di una programmazione seria, all’efficacia e alla stessa esistenza dei servizi scolastici nel nostro territorio.
Al fine di chiarire ogni percorso o soluzione contraria ad una simile incresciosa situazione, siamo consapevoli che solo una azione informata e qualificata delle istituzioni, lontana dal particolarismo e dagli individualismi, può davvero promuovere una scuola dell’Arci Grighine:

Chiediamo urgentemente un incontro pubblico, quindi per illustrare quanto si sta compiendo, per rassicurare tutte le famiglie e le comunità coinvolte, da un simile e cruciale snodo.
Convinti tutti, che si debba evitare lo smantellamento della presenza della scuola primaria nella nostra comunità e nel territorio.

Chiamiamo ogni istituzione
a rendere concreto il principio di sussidiarietà, con cui si programma e si promuove il vero risparmio dei soldi pubblici.
Interessarsi non ai propri fortini, ma qualificare e difendere la scuola, nel territorio, vuol dire soprattutto promuovere la stabilità delle sedi, della sua azione educativa e qualificativa, fatta tra l’altro di competenze e professionalità locali.
L’aggravarsi della situazione economico finanziaria della Regione e dello Stato, impone l’urgenza di una difesa tempestiva, critica dei bisogni formativi, soprattutto con la individuazione di soluzioni sovra comunali, per far fronte ai tagli economico finanziari, ancor più penalizzanti i territori più deboli.
Tenere desta l’attenzione per l’affermazione di una scuola, individuata quale sede stabile e non semplice avamposto di civiltà, vuol dire negare le pluriclassi. Ribadire il bisogno illustrato da tutte le ricerche pedagogiche su questa età, ovvero affermare l’importanza della gradualità e della contemporaneità dell’apprendimento, dei bambini della stessa età. In questo senso la scuola deve semmai raccogliere nuovi ed ulteriori bisogni e esigenze formative, educative e partecipative, rilanciando ancora di più tutti i suoi momenti, formali ed informali.

Chiediamo venga individuata per questa istituzione, una maggiore attenzione, si definisca il riconoscimento strategico del suo ruolo, quale premessa indispensabile per ogni nuovo sviluppo professionale, culturale e socio economico di queste aree.
Chiediamo a tutti di fare la propria parte, coinvolgendo la Dirigenza Regionale della scuola e l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione in virtù del patto di residenza esistente tra tutti i cittadini di queste comunità. Un patto che rischia di essere travolto, se affidato alla estemporaneità ed all’improvvisazione. Su di esso non crediamo si possano aprire le guerre dei poveri, tantomeno liberare a passi incipienti la privatizzazione delle funzioni della scuola, assolutamente strategiche nella loro geografia, ma soprattutto decisamente più penalizzante per coloro che sono “meritevole ancorché privo di mezzi”.

Chiediamo a questo scopo:

Al Dirigente dell’Istituto comprensivo Villaurbana- Simaxis, di illustrare la situazione locale e sovra comunale in merito. Facendo riferimento allo stato delle cose, alle soluzioni possibili, alle azioni necessarie da parte di tutti.
Al sindaco ed ai sindaci di qualificare la loro posizione e la posizione delle rispettive comunità coinvolte, riguardo la gestione concordata di questo importante servizio, mediante l’attivazione di azioni consorziate con i centri vicini di Siamanna e Siapiccia.
Agli insegnanti di esplicitare ogni informazione necessaria riguardo l’efficacia della didattica, le sue priorità, ma soprattutto dentro una pluralità dell’offerta formativa, che non può avvenire in sedi organizzative, amministrative, finanziarie, concepite come avamposti.
Ai genitori di esporre le ragioni della loro scelta, per iscrivere i propri figli nella scuola delle comunità del territorio, farli divenire consapevoli del necessario pluralismo delle didattiche, associative, educative, oggi indispensabili, per respingere la perfidia dei meccanismi della Legge Gelmini, che dalla scelta di una sola famiglia, fa ricadere con grave pregiudizio le sue gravissime conseguenze su tutti i bambini delle tre comunità.
Partecipiamo tutti attivamente, all’incontro pubblico del giorno ….. al fine di individuare concretamente una fuoriuscita da questa deriva, per ciò che oggi e per i prossimi anni inevitabilmente trascina con sè, per la società tutta dell’Arci Grighine, la scomparsa della scuola.

I genitori della classe IV (seguono le firme)"

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