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Spettacoli e manifestazioni :  Supertv Oristano dedica l'approfondimento quotidiano del TG alla Sagra de "Su Pani Fattu in Domu"
Inviato da Francesco Urru il 27/10/2008 11:16:41 (2873 letture)


L'emittente Super Tv Oristano dedica stasera l'approfondimento quotidiano del suo TG alla Sagra de "Su Pani Fattu in Domu".
Nella speciale dedicato a questa edizione della Sagra troverete e scoprirete protagonisti e luoghi che fanno della Sagra un'esperienza unica.
Appuntamento stasera a partire dalle 20 in TV e sul web con Super Tv Oristano per vivere e comprendere la vera essenza della nostra Sagra.

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Spettacoli e manifestazioni : Sagra de "Su Pani Fattu in Domu": un successo grazie a tutti.
Inviato da Francesco Urru il 27/10/2008 11:03:49 (4637 letture)


E' stata una Sagra ancora più coinvolgente di quanto le associazioni che si sono impegnate nel progetto si aspettassero; Villaurbana ha aperto il cuore del suo abitato a quanti da tutte le parti della Sardegna si sono recati tra sabato e domenica al tradizionale appuntamento con la Sagra de "Su Pani Fattu in Domu" ed il risultato lo si leggeva negli occhi lucidi di quanti hanno organizzato e si sono sentiti gratificati dalla massiccia presenza.
Grazie Sardegna per aver ancora una volta apprezzato lo sforzo del nostro piccolo paese di mantenere vive le antiche e genuine tradizioni della nostra storia Villaurbanese.

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Politica locale : Andiamo a Firmare
Inviato da Francesco Urru il 10/10/2008 22:22:56 (2847 letture)

"Il lodo Alfano non è un lodo ma una legge approvata dal governo Berlusconi che rende impunibili e impuniti 4 cittadini italiani di fronte alla legge, fra cui Silvio Berlusconi, unico imputato a beneficiarne.
La legge Alfano attende anche il pronunciamento della Consulta che dovrà ad esaminare 2 richieste che arrivano da 2 procedimenti in cui è imputato Silvio Berlusconi.
L'Italia dei valori indice una raccolta firme nelle piazze italiane per chiedere un referendum abrogativo di quella legge. L'iniziativa, condivisa da Sinistra democratica, rifondazione comunista, comunisti italiani e da alcuni esponenti del Partito democratico inizierà sabato 11 ottobre in 3 mila e 500 piazze italiane, con epicentro a Piazza Navona e si continuerà fino a fine anno.
L'8 gennaio prossimo è previsto il deposito delle firme in Cassazione.
L'Iniziativa è stata presentata nella sala stampa di Montecitorio all a presenza di Antonio Di Pietro, Carlo Leoni, Arturo Parisi, Manuela Palermi e Paolo Ferrero.

ANDIAMO A FIRMARE!!!!!

A Villaurbana si raccolgono le firme in Piazza Italia sabato 11 Ottobre dalle 14 alle 20

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Politica nazionale : Di Pietro-sinistra uniti contro il lodo Alfano Al via la raccolta di firme.
Inviato da Francesco Urru il 8/10/2008 15:20:56 (3121 letture)

Di Pietro-sinistra uniti contro il lodo Alfano Al via la raccolta di firme.
Ferrero: è finita la ritirata

E' iniziata l'offensiva d'autunno. Anzi, per dirla con Paolo Ferrero, «è finita la ritirata»: la sinistra torna in piazza, torna a farsi sentire; insomma, si muove. E la notizia è che lo fa unita (Pd a parte, of course), segno che sui temi concreti e specifici si possono trovare convergenze politiche e superare divisioni. Ieri, alla conferenza stampa di lancio della raccolta delle firme per il referendum contro il lodo Alfano, accanto ad Antonio Di Pietro (padre dell'iniziativa), c'erano Carlo Leoni (Sinistra democratica), Manuela Palermi (Pdci), il prodiano Arturo Parisi (Pd) e lo stesso segretario del Prc. Tutti per uno, se non uno per tutti, contro la "giustizia di casta", contro una legge che serve ad «assicurare l'impunità permanente a Berlusconi».

Si comincia l'11 ottobre. Il leader dell'Italia dei valori sarà nella "sua" piazza Navona: «La raccolta delle firme per abrogare il lodo Alfano continuerà fino alla fine dell'anno, con consegna alla Corte di cassazione l'8 gennaio», spiega Di Pietro. Prc, Pdci e Sd (ma non solo loro), invece, saranno a piazza Esedra, per poi sfilare fino alla Bocca della verità: due piazze separate, ma già si pensa ad un gesto simbolico che unisca le due iniziative. Perché l'obiettivo è lo stesso e non ci saranno «timbri di primogeniture».

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In edicola : DECRETI E "LODI" RENDONO IMPERFETTA LA DEMOCRAZIA
Inviato da Francesco Urru il 7/10/2008 21:08:33 (2443 letture)

L'editoriale del periodico Famiglia Cristiana attualmente in edicola:


CON UN PARLAMENTO ESAUTORATO E LA MAGISTRATURA RESA INNOCUA

DECRETI E "LODI" RENDONO
IMPERFETTA LA DEMOCRAZIA

Siamo forse di fronte a un tentativo di trasformare la Repubblica in cui la sovranità appartiene al popolo in una forma di Stato in cui l'equilibrio si sbilancia a favore del Governo.

Le polemiche della scorsa estate, in cui è stata coinvolta anche Famiglia Cristiana, continuano ad avere un senso anche di là dall’occasionale contingenza che le ha suscitate (qualche critica a decisioni governative in tema di immigrazione) e dai riferimenti a una vicenda storica chiusa da decenni, ma non del tutto archiviata a causa di rigurgiti razzisti che a una parte dell’opinione pubblica sembrano richiamarla: il fascismo.

Non per nulla è appena uscito il libro di un giovane studioso di storia, Francesco Cassata, dal titolo La difesa della razza (Einaudi, 411 pagine, 34 euro), come si chiamava la rivista fondata nel 1938 da Telesio Interlandi in coincidenza con le leggi di discriminazione degli ebrei in Italia.

Di là da queste ragioni, il senso di quelle polemiche nasce dal fatto che siamo forse di fronte al tentativo di trasformare la Repubblica in cui «la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nella forma e nei limiti della Costituzione» (art. 2 comma 2 della stessa Carta), ma in cui i poteri sono bilanciati fra Parlamento (cioè i partiti) e Governo in modo tale che nessuno dei due possa prevaricare sull’altro, in una forma di Stato in cui quell’equilibrio si sbilancia a favore del Governo.

Berlusconi dice chiaramente come la pensa: «I cittadini non hanno votato i partiti, ma il Governo», e ripete spesso il suo convincimento fondamentale, più o meno con queste parole: governiamo con il consenso dei cittadini, confermato dai sondaggi che ci danno in aumento di popolarità dopo ogni decisione che prendiamo. Non possiamo perdere troppo tempo in discussioni parlamentari sui disegni di legge, «i requisiti di necessità e urgenza per i quali si può utilizzare il decreto legge ci sono sempre».

Una prova concreta di questa diminuita disponibilità del Governo a considerare le Camere come elementi indispensabili nella formulazione delle leggi appare lo scarso peso che a esse è attribuito nella realizzazione del federalismo fiscale, la cui leggequadro va approvata entro la fine di quest’anno, mentre i successivi decreti attuativi, fondati sulla "cifratura" statistica dei rapporti fra la finanza centrale e quelle locali, vengono affidati a una commissione super partes, dei cui risultati, a quanto sembra, il Parlamento sarà soltanto "informato", e non nelle due rispettive assemblee, ma solo nella commissione bicamerale per le questioni regionali.

Che poi l’attuale maggioranza intenda garantirsi sempre di più nei confronti di un altro potere istituzionale, la magistratura, lo dimostra il "lodo" proposto per estendere ai ministri l’immunità giudiziaria delle quattro più alte autorità dello Stato appena approvata dal Parlamento (ma contestata da un tribunale milanese alla Corte costituzionale).

In realtà, ciò che è in discussione è la democrazia parlamentare come la conosciamo da decenni. Una discussione, cominciata da Tangentopoli, ha prodotto una maggioranza popolare attirata dal "decisionismo" di un leader carismatico ostile a quel tipo di democrazia, che intende sostituire passando "dal bipolarismo al bipartitismo" e confermando in pieno l’attuale legge elettorale con liste bloccate senza preferenze e un’alta soglia di sbarramento.

Dall’altra parte gli danno di continuo una mano: come ad esempio fa la maggioranza regionale piemontese di Centrosinistra, proponendo il finanziamento pubblico di luoghi di vacanza per nudisti "per attirare più turisti". Proprio mentre il ministro Gelmini chiede alle studentesse il ritorno al grembiule, fra il plauso dei benpensanti.

Beppe Del Colle

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