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Sabato 8 febbraio alle 16,30 inaugurazione della nuova biblioteca di Setzu intitolata a Marcello Marchesi

Inviato da  Francesco Urru Data 3/2/2014 21:36:25

Sabato 8 febbraio, a Setzu, piccolo paese della Marmilla ai piedi della Giara, verrà inaugurata la biblioteca comunale nella nuova struttura di via Antoni Tomasi. Uno spazio capiente, con due sale, una per incontri e convegni e l’altra destinata al gran numero di libri che fa di questa biblioteca uno dei centri culturali più attivi della zona, con un numero di prestiti in continuo aumento. L’amministrazione comunale ha deliberato di intitolarla al grande scrittore, commediografo e sceneggiatore Marcello Marchesi, che a Setzu ha legato parte della sua vita privata e affettiva. L’evento si svolgerà con inizio alle 16,30 preceduto dai saluti del sindaco Anna Rita Cotza e da un incontro con lo scrittore Bepi Vigna e il giornalista Sergio Naitza che parleranno della figura di Marchesi. Ma il protagonista dell’evento, col taglio del nastro della nuova biblioteca, sarà Massimo Marchesi, figlio di Marcello nonché presidente dell’Associazione culturale intitolata al padre, testimone di una volontà della famiglia di tenere saldo il rapporto che lo scrittore aveva con il paese e i suoi abitanti.


Scheda breve di Marcello Marchesi
Marcello Marchesi (Milano, 1912 – San Giovanni di Sinis, 1978) è stato scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista cinematografico e teatrale, autore di commedie e varietà, di canzoni e soprattutto di celeberrimi pubblicità di Carosello. La sua vita privata e la sua carriera si incrociano con le fasi salienti e i personaggi più importanti della storia italiana del ‘900. Dotato di uno humour fine e acuto, aveva la capacità di fissare, in poche parole, una comicità semplice ed incisiva. Lavoratore infaticabile e dotato di una generosità fuori dal comune il suo contributo artistico va al di là delle opere pubblicate, avendo influenzato schiere di autori, sceneggiatori e interpreti.

Biografia di Marcello Marchesi
Marcello Marchesi nasce a Milano il 4 aprile 1912. Ultimo dei sei fratelli viene mandato in tenera età a Roma a casa di su zio Guido. Questa esperienza segnerà la sua vita e sarà poi da lui stesso trasformata in romanzo “Sette zie”. Dopo aver trascorso tutta l’infanzia e l’adolescenza nella capitale, ritorna a Milano dopo la morte dello zio (alla memoria del quale dedicherà il suo primo libro di poesie “Aria de Roma”) iniziando così l’alternanza tra Roma e il capoluogo lombardo che caratterizzerà l’intera vita di Marcello. Si laurea con il massimo dei voti in giurisprudenza ma contemporaneamente inizia a scrivere e ad esibirsi in spettacoli studenteschi. Durante uno di questi spettacoli viene notato da Andrea Rizzoli che lo chiama immediatamente a collaborare con il giornale umoristico “Il Bertoldo” da lui edito. Sono questi gli anni nei quali conosce ed entra in rapporti con personaggi come Mosca, Guareschi, Carlo Manzoni e l’inseparabile Vittorio Metz. Da qui Marchesi inizia la sua attività di giornalista per molte testate (tra cui il Marc’Aurelio) continuando poi a scrivere programmi radiofonici per l’Eiar, poi Rai, (a cominciare da AZ radio enciclopedia del 1937 e Cinquemilalire per un sorriso del 1939 condotto da Corrado, fino ad arrivare negli anni ’70 a Quarto Programma con Costanzo, Verde e Vaime, e Kursaal).
Nel 1939 prende parte alla scrittura e alla realizzazione di quello che viene considerato il primo film comico italiano:“Imputato Alzatevi ” interpretato da Macario e diretto da Mario Mattòli.Partecipa alla seconda guerra mondiale prendendo parte alla battaglia di El Alamein dove viene ferito alla schiena e subisce un danno ad un polmone che non gli impedirà per tutta la vita di essere un eccellente sportivo. Tornato in Italia Marchesi viene convinto da Vittorio Metz, suo amico e inseparabile compagno di lavoro, a ritornare a vivere a Roma dove l’industria del cinema aveva bisogno di autori per i film comici. Scrive e sceneggia più di 80 pellicole per attori come, tra gli altri,Totò, Macario e Walter Chiari alcuni dei quali diretti dal fraterno amico Steno. In sette occasioni fu lui stesso a firmare la regia.
Scrive una cinquantina di testi di rinomati spettacoli di rivista per i più grandi artisti dell’epoca (Erminio Macario,Carlo Dapporto,Ugo Tognazzi,Gino Bramieri,Wanda Osiris,Alberto Sordi,Walter Chiari). Nel 1948 si sposa con Olga Barberis. Una svolta decisiva per la sua carriera è sicuramente il 1954 quando nasce la RAI. Marchesi viene immediatamente coinvolto nell’ideazione e realizzazione di molti spettacoli di varietà, scrive e realizza trasmissioni passate alla storia, come “Il signore di mezza età” dove diventa lui stesso personaggio,“Le piace la mia faccia”,“Ti conosco Mascherina”,“Quelli della domenica”,“Speciale Mina”,“Canzonissima ’68” e “Canzonissima ‘72”, “Bambole non c’è una lira”. Contemporaneamente realizza centinaia di Caroselli e campagne pubblicitarie tanto da meritarsi l’appellativo “primo copywriter italiano”. Inventa migliaia di slogan alcuni dei quali diventati proverbiali (“con quella bocca può dire ciò che vuole”,“non è vero che tutto fa brodo”,“basta la parola!”,“ il brandy che crea un’atmosfera”).Marchesi è stato oltre che giornalista, scrittore, sceneggiatore, regista cinematografico e teatrale, anche autore di canzoni e cantante (era sua la famosissima “Bellezze in bicicletta”, cantata da Silvana Pampanini nel film omonimo e riincisa nel 1983 da Mina), e ha scritto testi per centinaia di canzoni facendo tesoro della sua smisurata passione e curiosità per la musica jazz e swing (generi dei quali possedeva una immensa collezione di vinili oggi conservata dagli eredi). Negli anni Sessanta pubblica la trilogia Essere o benessere (1962), Diario futile di un signore di mezza età (1963) e Il sadico del villaggio (1964).
Questi tre volumi poi raccolti in un cofanetto intitolato “Futile e dilettevole” sono tra le opere maggiormente identificative del Marchesi umorista. Tra i suoi libri di questo periodo anche Il presente si muove, Sancta pubblicitas, Il definizionario, I cento neoproverbi, Il meglio del peggio (guarda la bibliografia). Sempre molto attento ai giovani de ai nuovi talenti Marchesi lancia nel mondo dello spettacolo, fra gli altri:Sandra Mondaini, Sofia Loren, Walter Chiari, Gianni Morandi, Cochi e Renato, Paolo Villaggio.
Alla fine degli anni Sessanta si separa dalla moglie, si dedica maggiormente alla scrittura di romanzi come “Il Malloppo e l’autobiografico Sette Zie. In questo periodo che si innamora di Enrica Sisti, che diventa sua moglie nel 1976 e nello stesso anno gli regala il suo unico figlio Massimo.
Marchesi passa gli anni più sereni della sua vita diviso tra Roma e il piccolo paesino di Setzu (paese natale della seconda moglie) dove acquista un rudere per trasformarlo in una stupenda villa immersa nella tranquillità. Proprio durante un periodo di villeggiatura in Sardegna,il 19 luglio del 1978 muore tragicamente annegando nel mare di San Giovanni di Sinis.
(dal sito www.marcellomarchesi.it)


Info: Marcello Atzeni 347 6450515 –
Comune di Setzu 070 9364012 -

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