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  • Roma, 11 giu. (Apcom) – Romano Prodi nega la possibilità di un suo ‘ritorno’ alla guida del centrosinistra, adesso tocca ad “altri” e i “giovani” devono farsi spazio anche “cacciando a calci” la classe dirigente attuale, perché “il politico di mestiere non può lasciar spazio ad altri”. L’ex premier parla a Repubblica Tv e, rispondendo alle mail degli ascoltatori che lo sollecitano a tornare in campo, spiega: “Ruoli politici li ho coperti quando mi sentivo di coprirli, ho vinto due volte le elezioni, due volte non è finita bene, nel senso che si è interrotto uno sforzo. Credo sia giusto che altri facciano questo mestiere”.
    “Io continuo – aggiunge – a cercare di essere attento a quello che accade, a fare un minimo di richiamo morale sui problemi che si pongono. E ho enorme fiducia nei giovani, secondo me qualcuno salta fuori… Vedrete!”. Il vice-direttore di Repubblica Massimo Giannini ipotizza che forse bisognerebbe cercarli dei giovani da lanciare come futura classe dirigente. “No – replica Prodi – non bisogna cercarli, debbono saltar fuori. Fargli spazio? No, se lo debbono trovare”.
    “Chi ha mai fatto spazio agli altri?!”, insiste Prodi. “Io in politica posso far spazio perché ho un altro mestiere, vivo benissimo… Ma il politico di mestiere non può lasciar spazio agli altri, deve essere cacciato a calci. Succede così in tutti i Paesi del mondo. L’idea che bisogna che siamo noi a pescare i giovani, non mi convince. Vedo invece una banda di ragazzotti che si mette assieme e… e se succede, c’è un godimento fantastico. Ci sono momenti in cui bisogna scrostare le cose”.
    11 giugno 2010

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